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12
Apr
10

ASSEMBLEA VENERDI 16 APRILE 2010

Ogni anno nel mondo 438.000 lavoratori perdono la vita a causa di malattie professionali contratte nei posti di lavoro.

Come si può parlare di prevenzione quando i lavoratori sono considerati una merce e l’ambiente una risorsa da saccheggiare senza limiti?

Non possiamo permettere che, con il ricatto del posto di lavoro, operai e lavoratori debbano rimetterci la salute e la vita.

Come alla Ex-Tricom/Galvanica PM di Tezze s/Br

A che punto è la lotta per ottenere giustizia per gli operai deceduti e per l’ambiente compromesso?

ASSEMBLEA PUBBLICA

VENERDI’ 16 aprile 2010 ore 21

Presso SALA BELLAVITIS

Via Beata Giovanna, 65

Bassano del Grappa (VI)

“I morti sul lavoro e di lavoro non sono mai una fatalità”

Relatore: Michele Michelino, presidente del Comitato Difesa Salute Breda Fucine di Sesto San Giovanni (Milano)

A seguire dibattito pubblico ed interventi.

Lottiamo per pretendere ed imporre condizioni di sicurezza a rischio zero per i lavoratori e per l’ambiente.

Martedi’ 20 aprile, ore 10, presidio di lotta davanti al Tribunale di Bassano per la nuova udienza del processo Tricom.

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio di Tezze sul Brenta e Bassano del Grappa

http://SaluteTezze.Splinder.com e-mail:Salute.Tezze@Libero.it

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11
Apr
10

sacconi il nemico del popolo lavoratore

Dalle ultime esternazioni del nostro carissimo Ministro del Profitto ci si può fare una idea di cosa subiranno i lavoratori italiani. Decenni di lotte e conquiste sociali cancellate da un ultraliberista venuto fuori dal solito buco democristiano filopadronale e mafioso del Veneto (dopo il nano Brunetta, il coltivatore di fiori Galan e l’incapace ministro della demolizione Tremonti).

Lo Statuto dei lavoratori compie quarant’anni: è ora di cambiarlo. “Entro maggio – garantisce il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi – presenterò un testo nuovo”. Applaude la platea degli industriali italiani, certamente pensando alla scomparsa di quelli che Guido Carli definiva nel 1977 “i lacci e i lacciuoli” che imbrigliano l’economia e i profitti.

Il ministro non spiega quali saranno le linee del nuovo Statuto destinato a sostituire “entro tre anni”, la legge 300 scritta da Gino Giugni nel 1970. Certamente, garantisce Sacconi, la nuova legge servirà a “completare la liberazione dall’oppressione burocratica, da tutto quello che genera conflitto e dall’incompetenza che minaccia l’occupabilità”. Tradotto in concreto significa la conferma del sistema di arbitrato per i licenziamenti.

Il testo del provvedimento di fatto aggira l’articolo 18 dello Statuto, verrà ripresentato dopo la prima bocciatura di Napolitano: “Aggiusteremo velocemente quel testo – dice Sacconi – confermando l’utilità di un arbitrato che è una opportunità in più per i lavoratori e le imprese rispetto al grande contenzioso esistente”. Il secondo punto è la prevedibile modifica della legislazione sullo di sciopero nel tentativo di far scendere la conflittualità nelle aziende. Il terzo è un nuovo sistema di formazione professionale.
Ma soprattutto il nuovo Statuto dovrebbe modificare radicalmente il sistema di contrattazione stabilendo alcune regole valide per tutti a livello nazionale (specie in materia di salute e sicurezza) e un’ampia delega alla contrattazione decentrata a livello di territorio e di singole aziende. Una spinta in più verso la perdita di peso del contratto nazionale di categoria a vantaggio della contrattazione di secondo livello.

Così facendo, si otterrà maggiore flessibilità e si modificherà una mentalità diffusa: “Occorre – dice Sacconi – lavorare anche sulla cultura dei giovani: bisogna aiutarli ad accettare qualsiasi tipo di lavoro, anche il più umile, purché sia regolare. Solo così si potrà difendere la vera cultura del lavoro”. Rivalutando il lavoro manuale, si potrà “battere il nichilismo delle generazioni degli anni ’70 che sono entrate nei mestieri dell’educazione, della magistratura e dell’editoria non tanto per occupare, come diceva Gramsci, le casematte del potere, quanto, come si dice a Roma, per infrattarsi, perché è sempre meglio che lavorare”.

01
Apr
10

Zaia il clerical-antiabortista

Ru486, Zaia blocca la pillola abortiva
«Mai negli ospedali del Veneto»
«Per quel che ci riguarda non daremo mai l’autorizzazione a poter acquistare e utilizzare questa pillola nei nostri ospedali». Così il neo governatore del Veneto, Luca Zaia, a proposito della Ru486. In una nota Zaia, argomentando la sua posizione, ha poi spiegato che la Regione «studierà le modalità per far valere un punto di vista nettamente contrario a uno strumento farmacologico che banalizza una procedura così delicata come l’aborto, che lascia sole le donne e che deresponsabilizza i più giovani». «Devo ancora prendere visione del dossier riguardante la pillola abortiva Ru486 – precisa il presidente eletto – lo farò come cittadino, come cattolico e come presidente di una regione che rivendica con forza il proprio ruolo e la propria autonomia soprattutto su questioni eticamente sensibili».

Dopo l’assunzione da parte dell’assessore leghista Sandro Sandri (amministrazione Galan) di numerosi preti negli ospedali veneti a spese dei contribuenti (non di certo degli evasori leghisti e pidiellini), è stato posto il veto informale sulla ormai famigerata e banalissima pillola abortiva.
La lega si rivela per quella che è: un partito padronale clerical-fascista costituito dai più ignobili ranghi della società bigotta veneta.
Questo è solo il primo passo… prepariamoci al peggio.

31
Mar
10

Via la Resistenza dalle scuole. Lo ha deciso la Gelmini

Resistenza? Liberazione? Antifascismo? Cancellate da Mariastella Gelmini. Nei nuovi programmi di storia che si studieranno dal prossimo anno nei licei, infatti, non si parla di Resistenza. Così come antifascismo e Liberazione non sono neanche citati. Il buco è al quinto anno, dedicato allo studio dell’epoca contemporanea, dall’analisi delle premesse della I guerra mondiale fino ai nostri giorni. La nuova articolazione, spiegano dal dicastero di viale Trastevere, è stata dettata dalla necessità di evitare che succedesse, come spesso è successo, che non si arrivasse neanche a fare la II guerra mondiale.

24
Mar
10

Assemblea 26 marzo

21
Mar
10

REPRESSIONE, VIOLENZE POLIZIESCHE, INTIMIDAZIONI: INDISPENSABILI PER MANTENERE LO SFRUTTAMENTO

Pestaggi, violenze nelle strade e nelle carceri, inasprimenti delle pene, militarizzazione delle città, censura: è questa la civile e progredita società borghese.
La stessa società che per soddisfare la sua unica logica di profitto distrugge e avvelena risorse, uccide donne e bambini in guerre imperialiste ,sfrutta e uccide operai nelle fabbriche.
Chi cerca di opporsi a questo infame sistema, ed esce dai suoi schemi, è perseguitato. Sempre con maggiore frequenza si sente parlare di arresti preventivi nei confronti di compagni militanti, sgomberi di centri sociali, cariche contro operai che alzano la testa per lottare per il proprio posto di lavoro. Nei momenti di crisi, come quello in cui stiamo vivendo, si accentua questa necessità repressiva, proprio per evitare che la rabbia dilagante per le sempre più precarie condizioni di vita in cui ci troviamo possa sfociare in qualcosa di pericoloso per il potere e per il profitto dei padroni.
Così agisce la classe dominante, portando avanti una continua opera di soffocamento, tappando la bocca a chi esprime il suo dissenso con arresti, diffamazioni ecc; e mettendo paura a chi magari condivide solo alcuni pensieri.
Infatti di repressione non sono solo colpiti militanti comunisti, anarchici, antimperialisti; ma anche persone semplicemente non omologate, che vengono picchiate da sbirri o servi fascisti per la sola colpa di frequentare centri sociali, ascoltare un concerto alternativo, o vestirsi in modo un po’ diverso.
Quest’ opera di intimidazione portata avanti da un sistema cosciente della sua natura malvagia ed egoista, che teme il dissenso e tenta di difendersi preventivamente, va combattuta, in primis, prendendo coscienza che le forze dell’ordine non sono la nostra sicurezza, ma sono la sicurezza del profitto di coloro che sfruttano e comandano. I mass-media , inoltre, attraverso l’incitamento all’odio razziale e il far credere che l’unico problema della nostra vita è stare attenti al marocchino che stuprerà i nostri figli dopo averci rubato tutti i soldi, VOGLIONO GIUSTIFICARE i pestaggi in carcere, le violenze poliziesche nei confronti del “diverso” e la soppressione degli “idioti che si lamentano sempre”.
La sicurezza non va cercata nell’infame divisa che protegge il sistema che ti ha reso precario, disoccupato e, senza preavviso, privo di alcun diritto, o che ha ucciso un tuo conoscente per il profitto in fabbrica o nelle strade perchè esprimeva la sua rabbia.
La sicurezza si ottiene solamente autorganizzandoci dal basso e combattendo il vero ed unico nemico della classe lavoratrice: il padronato.

LA SICUREZZA CHE CI VOGLIONO DARE E’ SOLO IL MANTENIMENTO DEL LORO PROFITTO, CHE DIVENTA REPRESSIONE E VIOLENZA CONTRO CHI NON ACCETTA.

BASTA VIOLENZE DI STATO E REPRESSIONE

OPERAI STUDENTI AUTORGANIZZATI

https://criticosa.wordpress.com
http://sites.google.com/site/osabassano

21
Mar
10

il lavoro sotto occupazione