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Nov
09

CHIESA Vs PROGRESSO

Chiesagrafico

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6 Responses to “CHIESA Vs PROGRESSO”


  1. 1 criticosa
    14 novembre 2009 alle 18:02

    c’è sempre qualcuno!
    riguardo al tuo intervento posso solo dire che coloro che conservarono i libri e le opere in chiese e monasteri lo fecero specialmente per sottrarle all’umanità e mantenere il potere temporale che ancora oggi pesa sul progresso dello stato italiano e non solo.
    se siamo ultimi in Europa è per colpa della chiesa e delle classi dominanti a lei subordinate. su questo non ci piove!
    sono d’accordo quando scrivi che i giovani d’oggi non seguono dei valori o delle idee. è vero! ma la colpa non è di certo della scienza e dell’ateismo, anzi! sono certo che l’origine dell’abbassamento del livello culturale delle nuove generazioni sia essenzialmente dovuta all’intervento pianificato nei costumi sociali creato e attuato da alcuni poteri forti filoclericali che oggi comandano, anche grazie ad un’ignoranza diffusa.
    tornando al medioevo, Dante e soprattutto Boccaccio non furono mai trattati bene dal papa e dal suo entourage, o sbaglio? e le scuole previste dal concilio lateranense cosa insegnavano ai ragazzini? l’arte, la scienza e la tecnica o le preghiere? perchè se fosse stato così allora si capisce come mai l’umanità fece un bel po’ di passi indietro!!! e comunque non è vero che era per tutti, ma solo per le classi nobili (i loro amici). un figlio di un contadino morto di fame di certo non andava a scuola, doveva lavorare anche lui per pagare le decime al clero sfruttatore.

  2. 2 1pennyfor1soul
    19 novembre 2009 alle 18:33

    Che sia stata oscurata, censurata oppure no dalla chiesa la cultura è arrivata fino ad oggi, per merito di grandi scienziati, di volonterosi amanuensi o, alcune volte perchè no, per casi fortuiti; ognugno la pensi come vuole.Purtuttavia credo che un grande delitto si compia OGGI e se vogliamo assegnare colpe o toglierle al passato, questo non cambia la situazione odierna: il mondo ha a disposizione grandissimi mezzi di comunicazione per diffondere la cultura e il sapere ma per cosa vengono utilizzati?Per vedere le belle e impudiche ninfe sculettanti o per provare l’ebbrezza di vedere la mancanza di qualsiasi ideale attraverso l’occhio della telecamera di qualche reality?Ne farei volentieri a meno.Quindi credo che ogni critica sul passato debba essere fatta non prima di una feroce critica al presente, senza voler togliere rilevanza a questo dibattito…altrimenti facciamo come il comune di Bassano suggerisce: costruiamo un bel centro commerciale e tutti a fare shopping per toglierci qualche problema dalla coscienza…
    In fondo che ce ne facciamo di una biblioteca o di una scuola migliori quando stiamo così bene con noi stessi quando indossiamo i maglioncini di cashmere?

    • 3 criticosa
      19 novembre 2009 alle 22:02

      i piani urbanistici dell’amministrazione Bizzotto riguardanti la costruzione del nuovo polo commerciale soddisfano i bassanesi in quanto luogo di compravendita di beni inutili ma con il traffico creato risultano essere un grave problema per usufruire di un bene essenziale come la sanità pubblica. le ambulanze che corrono in ospedale rimangono intasate per colpa delle casalinge che col loro suv di merda vanno a fare shopping!
      la pseudocultura del consumismo ci è stata importata dagli usa, alleato di ferro del vaticano (o ve ne siete scordati?!). la chiesa che oggi pretende di festeggiare il natale con la sola particola doveva fare i conti prima con gli yenkee.
      la cosa che mi soddisfa di più è che nonostante le cazzate sulla sobrietà (non applicabili a loro stessi) e sui valori, stanno perdendo ogni giorno terreno. l’europa ha le sue origini nell’illuminismo e non in un culto fondato sul nulla! l’ateismo, almeno in europa, non si fermerà e la sua cavalcata travolgerà anche il nostro paese.
      allora non saremo più costretti a subire restrizioni scientifiche, roghi morali (e non solo) e pericolose campagne untorie come quella del preservativo (che non fa altro che aumentare i casi di aids in africa e in tutto il mondo) o quella sull’aborto (che costringe le donne a farlo clandestinamente con il vecchio sistema della calza!).
      ma è possibile che qualcuno difenda ancora una casta ecclesiale dalle mani sporche di sangue, denaro e bambini? nel 2009???!!!
      Ragazzi! siamo nel terzo millennio!!! è ora di dire basta a questo mare di balle. non saranno le preghiere a salvarci dall’inquinamento, dallo sfruttamento e dalla mancanza di valori veri e civiltà!

  3. 4 1pennyfor1soul
    19 novembre 2009 alle 22:59

    sono d’accordo con te… ma quello che io sto cercando di chiederti è se credi fermamente che le stesse casalinghe che comprano quel televisore vogliano veramente rinunciare al loro Dio domenicale, a insegnare catechismo ai bambini e a discutere alle riunioni con i preti di quanto questa gioventù sia degradata.. insomma.. che ateismo e progresso siano un valido binomio è risaputo ma quello che mi chiedo è se veramente in Italia l’ateismo e il vero riscatto dalla chiesa trovino qui un terreno fertile..le casalinghe sono davvero pronte a smettere di insegnare le preghierine?? non credo proprio..Si può, giustamente e doverosamente attaccare la Chiesa ipocrita ma bisogna ricordarsi che sono anche le mance della messa della domenica a contribuire in parte alla sua prosperità…

    • 5 criticosa
      20 novembre 2009 alle 17:58

      no, sulla casalinga che insegna catechismo non punto nulla in quanto membro laico della chiesa stessa.
      io mi riferirei di più alle classi lavoratrici e alle persone con un certo grado d’istruzione e cultura. una cosa è certa: bisogna cominciare dai giovani, dalle elementari, togliendo ogni simbolo religioso dai luoghi di apprendimento culturale (come l’europa ci dice di fare) e sostituire il catechismo e l’ora di religione con insegnamenti utili al progresso e allo svecchiamento della nostra civiltà nonchè al rispetto del bene pubblico, un valore che ormai sembra morto in questo paese. dovrebbe essere questo il valore fondante di un paese moderno: il bene della collettività e non l’interesse del singolo.

  4. 6 1pennyfor1soul
    20 novembre 2009 alle 20:20

    Approvo la linea di condotta anche se ho come l’impressione che la strada sarà, purtroppo, davvero lunga e difficoltosa…


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